Incidente sul lavoro, le reazioni in Toscana
| 20/08/2010 - Dolore e rabbia. Questi i sentimenti espressi dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dopo l'ennesima morte bianca con una nuova vittima scritta nel libro degli infortuni mortali: un operaio senegalese impiegato al nero, morto a Campi Bisenzio, ucciso dal peso del muletto che stava manovrando. 'Ancora una volta- commenta Rossi- si tratta di un uomo venuto in Italia da un altro Paese per lavorare e vivere, e che invece qui da noi ha trovato la morte'. Nel ricordare l'importanza del rispetto delle regole nella prevenzione degli incidenti sul lavoro, il presidente lancia un appello a 'istituzioni, sindacati, imprenditori, lavoratori' perche' 'possano contribuire, con iniziative, interventi e misure sempre piu' vincolanti, formazione, vigilanza, controlli, a interrompere questa catena di morti evitabili'. 'Siamo disarmati. Non si puo' continuare a morire sul lavoro e a morire per lavorare', e' il commento di Daniela Castelli, responsabile alla sicurezza della segreteria della Cgil toscana. ' Come spesso accade -aggiunge- oggi a morire e' stato un extracomunitario e le statistiche ci dicono che sono proprio queste persone quelle piu' a rischio di infortuni''. 'Il quinto incidente mortale in pochi mesi, in Toscana, non puo' essere imputato soltanto a una triste fatalita'. Evidenzia, al contrario, l'urgenza di trovare delle soluzioni, nei fatti, al drammatico problema delle morti bianche e di individuare e punire i colpevoli, diretti e indiretti, combattendo l'inaccettabile abitudine alla deresponsabilizzazione''. Ad affermarlo e' il coordinatore regionale dell'Idv toscano Fabio Evangelisti. ''Non possiamo piu' permetterci - aggiunge - di rimandare una seria revisione delle norme di sicurezza'. |
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