| 04/11/2010 - Se sul bacino dell'Arno si abbattessero le forti piogge che propiziarono l'alluvione di Firenze ''sicuramente le conseguenze non sarebbero quelle del 1966''. Lo ha detto Gaia Checcucci, segretario generale dell'Autorita' di bacino dell'Arno, che oggi ha aperto il convegno 'Arno lavori in corso' a 44 anni di distanza dal tragico evento. ''In passato - ha spiegato Checcucci - ci sono stati interventi che hanno aiutato molto Firenze, la diga di Bilancino e' uno di questi, e ci saranno interventi di messa in sicurezza del Valdarno a monte di Firenze che contribuiranno a rendere piu' sicura la citta'. Attenzione pero' a non pensare alla cancellazione del rischio, non saremmo nel mondo reale''. Per l'intervento principale ora in fase di realizzazione, le 4 casse di espansione a Figline Valdarno che consentiranno di invasare 25 milioni di metri cubi d'acqua, sono stati stanziati a oggi 103 milioni e ne sono stati impiegati 46: sono inoltre in corso altri interventi a San Miniato e in Valdera. |
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giovedì 4 novembre 2010
L'alluvione del ''66? Oggi impossibile
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