mercoledì 21 marzo 2012

La FORMA e la SOSTANZA

La forma e la sostanza.
Ebbene lo confesso. Sono stato uno dei grandi sostenitori della bella forma anche nei DPI. E ho anche lottato a favore di questo modo di vedere le cose. Ma per una ragione ben precisa.
Ho sempre sostenuto, e lo faccio anche oggi, che i DPI devono essere efficaci, ma anche graditi.
E per essere graditi devono avere essere CONFORTEVOLI ed ESTETICAMENTE GRADEVOLI.
Sul confortevoli c’è poco da spiegare, è cosa ovvia. Se non lo sono non vengono indossati o vengono tolti, anche momentaneamente, per avere sollievo dal disagio. Portare per 8 ore un casco che pesa 350 grammi è cosa ben diversa dal portarne uno da 200 grammi. Sull’estetica ho trovato spesso disinteresse ma anche qui: chi porta volentieri un abito proprio brutto? Dicevo che un operaio dovrebbe vantarsi di indossare i suoi abiti da lavoro. Una volta le scarpe venivano fatte togliere a fine turno. Falso risparmio. Perché non consentire di usarle anche all’uscita dal lavoro sapendo che, se non belle, erano perlomeno accettabili?
Per farla breve (ne sapete più di me) adesso l’estetica c’è in molti DPI.

Abiti, dai colori ben abbinati, calzature nelle fogge di moda e quant’altro.
Di contro ho il sospetto forte che si sia persa di vista al qualità, che significa contemporaneamente sicurezza, durata, comfort. E’ giusto che le scarpe o i guanti siano belli, ma se per esserlo si utilizzano solo finti pellami poco traspiranti non sono d’accordo. E’ giusto che gli occhiali abbiano un look moderno, ma se le lenti sono troppo facilmente graffiabili o se i frontali sono solo stampati per essere carini e non sono più inclinabili in modo che la lente si presenti al meglio non sono più d’accordo. Se le astine degli stessi hanno delle belle spatole finali ma che non sono regolabili in lunghezza non mi piace (gli occhiali possono cadere nel momento meno opportuno).
Ecco qua. Sospetto che le caratteristiche delle materie prime come tessuti, pellami, vetri o plastiche, materiali costituenti la suola delle scarpe e loro differenza nella resa pratica, eccetera siano sconosciute ai più.
Ecco perché ho cambiato, almeno in parte, l’ idea.

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